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Carretti
trainati da cavalli che si fanno strada a fatica
tra veloci automobili guidate da uomini d'affari
impegnati al telefono cellulare; contadini che
guardano Baywatch grazie all'antenna satellitare
collocata nel cortile della loro fattoria.
La Romania si sta sforzando di andare avanti,
liberandosi lentamente, ma con convinzione, degli
strascichi del regime di Ceausescu.
La transizione non è semplice, anzi, sotto
alcuni aspetti è addirittura penosa.
In questo pittoresco scenario, dalla precipitosa
corsa verso lo sviluppo, parte del paese è
stata del tutto esclusa. Ma
nel 1996 il regime neocomunista è stato
sostituito da un nuovo governo intenzionato a
promuovere serie riforme; così si può
dire che il paese viva ora una nuova speranza.
La
Romania offre maestosi castelli, città
medievali, piacevoli escursioni e persino interessanti
in una fauna così ricca e stazioni sciistiche
tra le meno care di tutto l'ex blocco orientale.
I rumeni, poi, nonostante siano tra i popoli più
poveri d'Europa, generalmente non sono attratti
dagli affari disonesti e non amano truffare i
turisti. Sarete colpiti dall'unicità della
Romania e certamente individuerete le tracce del
grande sforzo che sta facendo per correre dietro
al grande miraggio del mondo occidentale.
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