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La Maloca è impegnata in una importante attività di reperimento fondi per progetti di Cooperazione, indispensabili per l’acquisto di attrezzature scolastiche o per finanziare opere di ristrutturazione e ampliamento locali, presso gli istituti con i quali collaboriamo.

Grazie in anticipo per il Vs. contributo.

Centro Adozioni La Maloca (Onlus)  Codice fiscale 92080860346

DONAZIONI ALL’ASSOCIAZIONE

Donazione per i nostri progetti possono essere fatti:

  • al CC bancario CREDEM IBAN IT18 B030 3212 8000 1000 0057 770 intestato al Centro Adozioni la Maloca Via Borsari 23 43126 Parma
  • al CC Postale n°12661435 intestato al Centro Adozioni la Maloca Via Borsari 23 43126 Parma

Deducibilità della donazione
La tua donazione al “Centro Adozioni La Maloca- ONLUS” è deducibile.

PERSONE FISICHE

L’art. 15 del T.U.I.R. prevede che le erogazioni liberali in denaro alle O.N.L.U.S. siano detraibili dall’Irpef nella misura del 19% per un importo non superiore ad euro 2.065,83. ne consegue che la detrazione massima possibile sia pari ad euro 393 (corrispondente al 19% di 2.065,83). Detta detrazione e’ consentita solo nel caso in cui la liberalità in favore della organizzazione di volontariato sia stata fatta attraverso determinati sistemi di pagamento (ad es. a mezzo bonifico bancario o mediante versamento su conto corrente postale).L’art. 14 del D.L. 35/05, invece, prevede:
  • una deduzione dall’imponibile di importo anche più elevato, sino al valore del 10% del reddito imponibile e,comunque, con un tetto massimo di 70 mila euro
  • amplia il beneficio anche alle offerte in natura
  • si richiede espressamente che il versamento sia effettuato mediante i sistemi di pagamento sopra descritti.

IMPRESE

L’art. 100 del T.U.I.R. prevede che siano deducibili dal reddito dichiarato le offerte in denaro ad O.N.L.U.S. nei limiti di euro 2.065,83 o il 2% del reddito esposto in dichiarazione.

L’art. 14 del D.L. 35/05, conferma la deducibilità delle erogazioni liberali in denaro ma per i valori più ampi esposti in precedenza ed estende l’agevolazione anche alle offerte in natura che, prima della approvazione del Decreto legge, erano disciplinate, per particolari beni, dall’art. 13 del D.Lgs. 460/97.

Le nuove previsioni non sostituiscono e/o modificano quanto disposto dai citati articoli del T.U.I.R. ma ad essi si affiancano. Il D.L. 35/05, infatti, espressamente evidenzia che i benefici in esso contenuti non possono essere cumulati con altre agevolazioni fiscali previste a titolo di deduzione o di detrazione di imposta da altre disposizioni di legge. Inoltre, per i titolari di reddito di impresa, resta ferma la facoltà di applicare le disposizioni contenute nell’articolo 100, comma 2, del T.U.I.R.

Ne consegue che, ad esempio, una persona fisica, al fine di massimizzare il vantaggio fiscale rinvenibile dall’aver effettuato una erogazione liberale in favore di una organizzazione di volontariato iscritta, dovrà decidere se far valere l’offerta come detrazione Irpef (valore massimo 393 euro) o se farla valere a titolo di deduzione dal reddito imponibile  nel limite del 10% con un massimo di 70 mila euro.